Napoli D.C.
di Salvatore Antonio Nappi - Angela Mazzocchi
Prezzo € 10
Argomento Società di pagine 544
ISBN 978-88-95300-98-6
Formato 15 x 21 cm (A5)
Rilegatura cucito filo-refe
Copertina morbida con alette 4 colori
Al di là della camorra Napoli sta vivendo una situazione drammatica.
Dal 2004 al 2009 le condizioni socioculturali della città sono peggiorate.
I minori in particolare non sono più ragazzi inesperti, impulsivi e condizionabili.
Spesso ci troviamo di fronte a giovani che hanno già capacità criminali degne
di soggetti adulti.
E l’assenza di un’occupazione stabile e di prospettive di crescita economica
non sembra lasciare spiragli alla speranza di un cambiamento.
Ma se Napoli può rappresentare un distretto criminale nel quale collaudare
nuove forme di contrasto alla criminalità minorile e alla devianza giovanile
e sperimentare nuovi percorsi formativi e culturali, raccogliendo input
dall’Europa, è l’analisi sulla famiglia che conduce a conclusioni allarmanti.
Il “criminal profi ling” sembra scaturire dalla mancanza di una corretta
educazione alla legalità e rispetto del prossimo; dalla diffusione di modelli
sociali che inducono ad inseguire i facili guadagni. E per la prima volta
ad affermarlo sono proprio i genitori.
Si va ben oltre la criminalità comune, ben oltre la camorra e la mafi a.
Gli autori sono convinti che, in primo luogo, gli amministratori locali
dovrebbero svolgere autentiche “indagini di mercato” per porre in atto
una vera strategia di servizio i cui livelli di qualità siano misurabili.
Così facendo, l’effi cacia delle azioni di intervento si dovrebbe verifi care
costantemente: una scelta politico-sociale diffi cile, complessa e coraggiosa
soprattutto se tale “verifi ca” viene svolta con il coinvolgimento di tutti
gli interessati, cittadini in primis.
Il lavoro non pretende, in alcun modo, di essere esaustivo: rappresenta
soltanto un momento di confronto e di analisi che punta alla prevenzione
e al recupero dei giovani sulla “border line” del crimine.
Le interviste agli “opinion leader” e la diffusione dei dati del sondaggio
che ha visto la partecipazione di 2000 napoletani sono state realizzate grazie
all’impegno dei numerosi giornalisti; la presentazione è a cura
del professor Mario Segni.
La campagna di comunicazione sul distretto criminale
ha ricevuto il “Premio Giancarlo Siani”.