Una storia d’amore vera. Intensa, tragica, appassionata, dimenticata per secoli. Isabella di Morra è la vittima del primo femminicidio perpetrato in Italia, nella prima metà del Millecinquecento. La giovane poetessa, baronessa di Valsinni, fu dapprima segregata e poi uccisa dai suoi fratelli, accusata di aver intessuto una relazione con un nobile spagnolo, che fu assassinato dagli stessi soggetti. Benedetto Croce, il grande filosofo, portò a conoscenza del mondo accademico la storia e le poesie della sfortunata giovane, dedicandole anche un saggio. Una tragedia meno nota del dramma di Romeo e Giulietta o di Paolo e Francesca, ma ugualmente toccante. Con questo romanzo, Armando Pannone ha voluto rendere omaggio ad una donna sensibile e appassionata, la cui unica colpa è stata quella di aver osato amare.