C’è un confine sottile tra il noto e l’ignoto, una linea che tracciamo col pensiero prima ancora che con lo sguardo.
Nei versi che seguono, il mare non è solo acqua e sale, ma il respiro ciclico della memoria, capace di lenire la stanchezza e di accogliere le nostre paure più profonde.
È una navigazione intima, un percorso che parte dalla solida riva del presente per spingersi là dove l’occhio non arriva e il sogno si fonde con la realtà.
Oltre l’orizzonte il mare è una silloge di poesie che esplora la natura mutevole dei sentimenti, sospesa tra il desiderio di ormeggio e la brama di infinito.
Come una barca che anela al mare aperto, questi versi sfidano la linea dell’orizzonte, cercando risposte nel profondo dell’abisso e nella vastità del cielo.
Una silloge che viaggia con la corrente, dedicata a chi non ha paura di guardare oltre l’orizzonte e vedere l’infinito.
L’autore ci guida in questo viaggio tra le onde della nostalgia e le vele della speranza, ricordandoci che spesso, per trovare sé stessi, è necessario perdersi nell’immenso.
Queste poesie sono frammenti di un orizzonte interiore, dedicate a chiunque non smetta mai di guardare oltre.