Gli scritti sul tempo si sprecano. I cataloghi delle più varie case editrici ne
contengono centinaia: dai testi scritti dell’antichità misterica, guardati
con
un malcelato sorrisetto dai moderni “scienziati fisici”, ai grandi della fisica
classica – che fanno il paio non poche volte con quelli delle filosofie
misteriche cui accenniamo –, per passare ai postmoderni della new age e
agli scienziati contemporanei che pensano di avere acchiappato
il segreto
del padreterno e lo regalano a pochi centesimi a pagina, ovviamente
avendo prima ben cura di deridere il genio degli antichi, classificandolo
poco più (o poco meno di superstizione). Insomma, tra la prosopopea del
bosone di higgins (scoperta importantissima,
certo, ma nominata, nientemeno,
“Particella di Dio”!). E le massaie che conoscono
il tempo soltanto
– utilissimo anche questo, per carità – per la cottura della pietanza, o il
popolo dei gaudenti il cui interesse è solo per il tempo degli… appuntamenti
galanti, si inserisce questo modesto scritto dei due dilettanti e privati
studiosi calabresi che lo hanno firmato.
La prima parte, a firma di Claudio
Pirillo, tenta di illustrare sensi e significati del tempo, ricorrendo a tradizioni
antichissime, nelle quali è rinvenuta l’origine dei più seri ed avanzati studi
della fisica sul tempo; il tempo, forse, è qualcosa di più rispetto all’hic et
nunc… La seconda parte illustra, con la cifra dell’enneagramma, il secretum
contenuto in un castello calabrese: il castello Carafa di Cirò, l’antica Ypsicron
poi Krimisa, che diede i natali ad Aloysius Lilius (Luigi Lilio o Giglio)
l’artefice
del calcolo matematico per il quale oggi, quasi l’intero orbe,
fruisce dell’attuale calendario (l’opera fu completata dal fratello Antonio,
poiché
Aloysius morì prima di vedere approvata la sua riforma da Gregorio
XIII). La pavimentazione del Castello di Cirò è una vera mappa astronomica,
ed è anche un cammino cifrato. Salvatore Costa sta dedicando le sue
energie a tale enigma; gli autori offrono il risultato dei loro modesti studi
ai benevoli lettori che verranno (che vorranno…).
Salvatore Costa Claudio Pirillo
Salvatore Costa
Dal ’94 al ’96 ha svolto l’incarico di rappresentante degli studenti presso l’Amministrazione Regionale dell’ E.D.I.S. Calabria (Ente per il Diritto allo Studio) con la carica di Consigliere. 1995 ha partecipato al 2° Workshop Internazionale di Architettura. 1997 Laurea in Architettura, Facoltà di Architettura di Reggio Calabria.
1999 abilitato “ Arte ed Immagine”, Pubblico Concorso del Ministero dell’Istruzione.
1999 partecipa al Concorso Internazionale per l’idea “un progettazione per una Concert Hall in
Sarajevo”.
2000 ha partecipato al Master di specializzazione professionale in Restauro Architettonico
2000 Corso di Specializzazione in Restauro dei Mosaici Antichi; Pitture Murali, Restauro Arch.
2001 Docenza nel cantiere scuola di Villa Petrosa, Comune di Palmi, incarico Ce.Re.Re. srl 2003 Laurea in Storia e conservazione dei Beni Arch. ed Ambientali, presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli studi di Reggio Calabria, Tesi: Lo studio del lastricato pavimentale che è ubicato all’interno del castello di Cirò
2007abilitato all’insegnamento dei diversa-abili, corso Universitario degli studi di FI, corso
S.s.i.s. 800 ore
2007 Concorso Internazionale per l’idea di riqualificazione del fronte a mare di Melissa (KR) 1° Premio ex-aequo 2008 abilitato all’Insegnamento di “ Storia dell’Arte” Pubblicazioni: L’architettura dello spazio pubblico, 1995; I LUOGHI DI ALEO , La Ruffa editore S.R.L. anno 2005, Insieme un laboratorio per l’integrazione , Direzione Scolastica Regionale della Toscana,2005. Il ricamo di pietra….. …..Ignorato, 2009 2010 Premio Siberene: Riconoscimenti speciali nell'ambito del premio (Targa d’argento) Salvatore Costa (per lo studio e la pubblicazione in merito alla pavimentazione del castello di Cirò)